CAPIRE IL LINGUAGGIO DELLA MUSICA

Si può suonare e cantare “a orecchio” – non c’è dubbio, ci
sono ottimi esempi (ma quasi tutti al di fuori della musica
“colta”). Ma è un po’ come saper parlare senza saper né
leggere né scrivere: si può vivere lo stesso, ma precludendosi
una gran quantità di possibilità e di strade.
Imparare a leggere e scrivere in notazione musicale richiede
tempo e applicazione, ma non presenta ostacoli
insormontabili per nessuno; anche se i primi passi possono
sembrare un po’ noiosi e scoraggianti quanto disegnare con
fatica le prime lettere o compitare le prime parole
sull’abbecedario. Nulla però che un buon insegnante e un
buon approccio non possano mitigare o eliminare
completamente, rendendo ogni passaggio comprensibile e
offrendo le motivazioni per affrontare con decisione e
consapevolezza ogni ostacolo. E questo Piergiacomo Zauli sa
farlo molto bene, forte di una lunga esperienza di
insegnamento a ragazzi e adulti nei contesti più vari.
Esperienza che peraltro ha distillato in questo libro, nuova
edizione di un testo che ha ormai goduto di lunga vita e si è
arricchito e perfezionato cammin facendo attraverso le prove
sul campo. Il risultato è un volume che può essere utile sia
all’autodidatta (qualunque sia il genere di musica che pratica o
desidera praticare) sia a chi si prepara agli esami di teoria e
solfeggio in un percorso di studi più “formale”.
Virginio B. Sala, 2011ù
